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lunedì, 10 giugno 2013, Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere: prende forma la prima offerta integrata ‘di identità e valorizzazione sostenibile’ nel panorama dei Beni Culturali in Italia, servizi di accoglienza, biglietteria, didattica, laboratori teatrali, naturalistici e ambientali, ambienti dedicati per sala di studio e lettura pubblica, wi-fi libero, libreria, artigianato tipico, design d’autore...; se non bastasse, ad accompagnare ogni pausa culturale della visita ed invitare a tornare in buon compagnia, spazi curati e sobri di caffetteria, degustazione, ristorazione biologica, dal primo all’ultimo ingrediente, quasi integralmente produzione a chilometro zero biodinamica della piana di Capua, menù vegetariano e non solo, brace...
È il punto di partenza, a seguito dell’aggiudicazione della gara europea relativa all’affidamento dei servizi al pubblico condotta dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania per conto della Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, di un progetto articolato di innovazione, ben oltre la riproposizione piatta dei servizi di biglietteria e libreria, che può indicare la strada, finalmente, di nuovi percorsi di creazione di valore allineati agli standard internazionali più apprezzati. Dimostrando una buona volta le potenzialità culturali ed economiche del cosiddetto ‘patrimonio minore’ del nostro Paese, da troppo tempo abbandonato ad un destino di degrado e di speculazione. In occasione dell’inaugurazione dei servizi, sarà presentato al pubblico il progetto/installazione per la piazza I Ottobre Omaggio a Spartaco, donato alla città da Pietro Lista, artista di fama internazionale, curatore del Museo dei Materiali Minimi MMMAC. Dopo secoli di ‘oblio’, nello spazio pubblico circostante l’Anfiteatro romano liberato dal rischio del degrado e della marginalità, l’inaugurazione del nuovo edificio per i servizi di accoglienza al pubblico realizzato in occasione del PIT Antica Capua riaccende i riflettori sull’Anfiteatro celebre per la rivolta di Spartaco, secondo in Italia, per dimensioni, solo al Colosseo: i suoi ambienti sotterranei straordinari, conservati in modo esemplare e saturi di memorie dell’Antichità, parlano ancora della “città emula di Roma”, che Annibale aveva presagito capitale d’Italia, che i Romani stessi ritenevano con Cartagine e Corinto capace di reggere un impero, che Cicerone paragonava a Roma per la bellezza, per la disposizione razionale del suo impianto, per la regolarità delle sue piazze e delle sue strade. Con il Museo dei Gladiatori, il Mitreo e il Museo Archeologico dell’Antica Capua, un sistema articolato di luoghi di visita e monumenti archeologici che merita uno spazio speciale nell’offerta per il turismo culturale dell’Europa e del Mediterraneo. L’intero investimento è a carico del Consorzio arte’m net, che ha integralmente sostenuto i costi dell’avvio dei nuovi servizi. L’obiettivo principale di questa collaborazione poco comune tra Istituzioni pubbliche lungimiranti e privati ‘di buona volontà’ è la determinazione ad offrire spazi adeguati di incontro e crescita culturale e civile alla città e alle aree territoriali contigue, in modo particolare alle ultime generazioni, eliminando ogni barriera materiale e psicologica tra patrimonio storico e vita quotidiana. Un’occasione irripetibile di sviluppo economico e di qualificazione dell’offerta che può rappresentare il punto di svolta, in stretta sintonia con le strutture di ricerca e di formazione alimentate dalle facoltà della Seconda Università di Napoli e dall’associazionismo giovanile più generoso, per la maggioranza sana di cittadini di Santa Maria Capua Vetere in attesa di prospettive concrete sostenibili. In rete con i siti in concessione affidati dalla Soprintendenza Archeologica nelle aree di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, forte dell’esperienza di pianificazione territoriale nel distretto di Paestum e del Cilento avviata da oltre un anno dal Consorzio con risultati lusinghieri, la struttura di servizio in piazza I Ottobre all’ingresso dell’Anfiteatro si avvale in particolare delle competenze sperimentate e della passione: del laboratorio d’impresa che ha posto le basi e indagato costantemente le prospettive, da trenta anni, dell’editoria d’arte e dei servizi per i beni culturali e la qualità della vita quotidiana in Campania e nel Sud, Prismi/arte’m; del Teatro stabile d’innovazione per ragazzi Le Nuvole, pioniere e protagonista in materia di didattica per l’arte e la scienza in Italia; di un gruppo di caratura internazionale nel campo della produzione agricola e della alimentazione biologica, Amico Bio, il motore di questa sfida coraggiosa, forte dei riconoscimenti, per il rapporto qualità/prezzo imbattibile, meritati dai ristoranti di Capua, Napoli e Londra. Un ‘caso di studio’, grazie anche alla lungimiranza e lucidità di visione dello staff di direzione della Soprintendenza e del Museo, e, soprattutto, un’opportunità preziosa per costruire prospettive originali tangibili, di cultura e di intraprendenza, nel cuore della terra che in età imperiale aveva meritato il titolo d’onore di “seconda Roma”. Redattore: RENZO DE SIMONE
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