Dopo anni di restauri riaprono la Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati e il Tempio di Santa Corona; nasce il Palladio Museum; si inaugurano mostre di richiamo internazionale: la città punta
tutto sull’offerta culturale
Vicenza è Andrea Palladio, una città strettamente legata al progettista del Cinquecento che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Negli ultimi mesi la città si è trasformata in “capitale
della cultura” grazie a una serie di progetti che hanno condotto alla riapertura di numerosi edifici e all’inaugurazione di nuovi musei legati alla figura di Andrea di Pietro
della Gondola, detto il Palladio, architetto, teorico e scenografo, vissuto tra il 1508 e il 1580.
Il primo progetto di recupero presentato in città riguarda la riapertura della Basilica Palladiana, in cui per l’occasione è stata allestita la mostra “Raffaello verso
Picasso”, visitabile dal 6 ottobre al 20 gennaio 2013; il 4 ottobre è stato inaugurato in città il nuovo Palladio Museum, all’interno di Palazzo Barbaran da
Porto, già sede del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (Cisa). Infine, sono stati ristrutturati e resi funzionali e fruibili gli spazi al piano terra e
nei seminterrati di Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca Civica, che festeggia la conclusione dei lavori con la mostra "Cinque secoli di volti. Una
società e la sua immagine nei capolavori di Palazzo Chiericati", allestita dal 3 ottobre al 20 gennaio, negli ambienti ristrutturati. La mostra, concepita come dialogo e risposta all'evento
allestito presso la Basilica Palladiana, propone un percorso di visita creato con una selezione di ritratti, realizzati fra il XVI e XX secolo, presenti nelle raccolte civiche del museo.
Un’occasione unica per conoscere coloro che animavano la vita della città in quei secoli; le prime sale ospitano ritratti delle famiglie vicentine aristocratiche, legate per amicizia o
parentela ai proprietari di palazzo Chiericati; a seguire i ritratti del 1700, fra cui spiccano l'Autoritratto di Louis Dorigny e il ritratto dell'incisore Cristoforo dell'Acqua, per
giungere all'inizio del 1800 con il profilo in marmo di Ottavio Trento di Antonio Canova.
La nuova offerta culturale va ad arricchire le proposte già in programma nella città di Vicenza incentrate sulla figura di Andrea Palladio e non solo. L’autunno vicentino si presenta
come una stagione ricca di iniziative; oltre agli eventi già indicati e in corso, sono in programma sia in città che in provincia mostre, aperture straordinarie di musei e altre
iniziative. Il 12 ottobre i capolavori del Veronese, del Bellini e le grandi opere del Montagna e del Pittoni hanno ritrovato la collazione originaria presso la Chiesadi Santa Corona, riaperta dopo il restauro. È stata disposta, inoltre, la Vicenza Card, il biglietto unico che permette di visitare il Teatro Olimpico,
la Pinacoteca di Palazzo Chiericati, il Museo Naturalistico-Archeologico, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, la Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, il Museo Diocesano e il
nuovo Palladio Museum.